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I giorni della Merla ci porteranno tanta neve !

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Aggiornamento situazione : 29/01/2012 – ore 23.50

Anche se con circa 24 ore di ritardo su quanto preventivano nei giorni scorsi, ormai il peggioramento e alle porte, dopo due giorni di nuvolosità per lo più innocua e che ha portato solo qualche pioviggine su alcune zone della Sicilia.

Da domani e per circa 24/36 ore, le zone joniche saranno oggetto di precipitazioni sparse anche insistenti, anche se resta un dubbio, e cioè che il grosso delle precipitazioni possa restare sul mare, questo dipenderà dalla posizione del minimo di bassa pressione, e per avere la certezza che non sia cosi non ci resta che aspettare gli eventi e navigare a vista !

Da mercoledì in poi c’è da sciogliere una grossa ed intrigata matassa, e al momento questo risulta piuttosto complicato, quindi aspettiamo con il passare delle ore di avere altri dati e altri aggiornamenti per capirci di più sull’evoluzione da metà settimana in poi ! 

Sembra comunque che il tempo non abbia intenzione di stabilizzarsi a breve, infatti il mediterraneo continuerà a sfornare basse pressioni una dietro l’altra, passata la prima ne seguiranno altre ma per valutarne gli effetti bisognerà vedere la loro posizione e la traiettoria che seguiranno.

 

 

Aggiornamento situazione al 27 gennaio ore 20 : 

con i nuovi “run” modellistici di oggi (l’ultimo e delle 12Z del 27 gennaio), gli scenari subiscono delle ovvie modifiche, non tutte positive. Allora le precipitazioni, stando al modello GFS, dovrebbero cominciare a farsi sentire dal pomeriggio di domenica, e proseguire per tutto lunedi e buona parte di martedì, grazie alla bassa pressione che trasla lentamente da Ovest Verso Est, quindi est Sicilia ed etneo favoriti da tale situazione per via di correnti tra Sud e Sud/Est. 

Subito eccone un’altra già pronta ad entrare in azione, nata nel mare adiacente la Sardegna, quindi un po’ più a nord come posizione, e di conseguenza in una posizione tale da non portare tanti benefici a livello precipitativo nelle nostre zone, infatti richiamerebbe correnti da Sud/Ovest, quindi precipitazioni probabili ma meno intense e minor accumuli. Anche questa depressione seguirà la stessa direzione della precedente, anche se in modo parallelo, e quindi si allontanerà verso levante nella giornata di giovedì’ 2 febbraio. La situazione non si stabilizza ancora, infatti un nuovo minimo di bassa pressione, nuovamente posizionato tra la Sardegna e la Sicilia, richiamerà nuovamente correnti da Est Sud/Est da venerdì 3, con nuove precipitazioni significative sull’est etneo. Stavolta la bassa pressione si muoverà in direzione Nord/Est, allontanandosi i venti diverranno occidentali e le temperature diminuiranno rispetto ai giorni precedenti. Come vedere la situazione nel breve termine è sostanzialmente confermata, mentre subisci continui cambiamenti man mano che si va in la con i giorni !

 

 

Situazione al 26 gennaio ore 23 

Siamo arrivati alla fine di gennaio, e di neve sull’Etna non ne è caduta tanta fino ad adesso, anche se quel poco che è caduta, sempre grazie a correnti nord occidentali accompagnate da forte vento,  comunque è stata utile ad avviare la stagione sciistica, almeno sul versante nord. Proprio in corrispondenza dei Giorni della Merla, la situazione meteo sta evolvendo in una ormai probabile (per scaramanzia non diciamo certa) intensa Levantata !

Facendo una piccola parentesi, per chi non conoscesse la leggenda dei Giorni della Merla, questi tre giorni, cioè 29, 30 e 31 gennaio, tradizione vuole che siano etichettati come i giorni più freddi dell’anno. In tal senso una delle leggende narra che una Merla con i suoi piccoli,  per ripararsi dal freddo, si ripararono all’interno di in un comignolo. I primi giorni di febbraio, uscirono fuori, tutti anneriti per la fuliggine, per questo adesso i merli sono neri. Chiusa la parentesi, torniamo alla situazione meteo. Cercherò di descrivervi i possibili scenari e la situazione che da sabato in avanti si prospetta per la Sicilia e per la nostra zona in particolare. Già nella giornata di venerdì 27, nel Nord Africa andrà approfondendosi, un minimo di bassa pressione (come da immagine allegata) che avvicinandosi alla nostra regione, convoglierà correnti da est sud/est, sintomo che il tempo volge al peggioramento ! Nel frattempo l’anticiclone delle Azzorre, tenderà ad allungarsi verso nord, favorendo cosi la discesa verso sud ed il bacino del Mediterraneo, di una ramo del vortice polare (dalla porta del Rodano) che andrà in seguito ad alimentare il minimo di bassa pressione di cui sopra. Tale bassa pressione, posizionata nel Canale di Sicilia nella giornata di domenica, favorirà precipitazioni sparse ed insistenti un po’ su tutto il territorio regionale, ma in particolare sui settori orientali isolani.  Viste le temperatura piuttosto fresche, ci aspettiamo precipitazioni nevose anche a quote medie, cioè intorno ai 1200 metri di quota, grazie a temperature intorno a +2 ad 850 hpa (circa 1400 metri). La depressione responsabile di tale peggioramento, tenderà a restare praticamente nella medesima posizione per almeno tutta domenica, con conseguente insistenza delle precipitazioni sui settori più esposti. Lunedì 30, sembra che tale bassa pressione possa perdere un po’ di energia, e di conseguenza le precipitazioni diminuire la loro intensità, ma sarà solo un breve pausa, perché nuova linfa vitale (aria fredda) giungerà ad alimentare la bassa pressione, stavolta non da nord, bensì dall’est europeo, con nuova intensificazione delle precipitazioni e nuove nevicate intense in montagna, sempre a quote medie, visto che la temperatura ad 850 hpa sarà più o meno simile ai giorni precedenti. La situazione rimarrà tale e stabile per tutto martedì, mercoledì e gran parte di giovedì, quando piano piano la depressione tenderà a traslare dal Canale di Sicilia verso levante. In concomitanza con lo spostamento della bassa pressione verso est, continuerà a confluire aria sempre più fredda da nord/est, favorita nella sua discesa dall’innalzamento verso nord/est dell’anticiclone azzorriano, che andrebbe a congiungersi con il “collega” russo siberiano, dando vita al famoso Ponte di Wejkoff e formando cosi un’unica figura di alta pressione ! Questa situazione farà crollare le temperatura a tutte le quote, e nella giornata di venerdì 3 febbraio potremmo avere valori di -3/-4 C° ad 850 hpa e di conseguenza neve a quote sempre più basse !Come potete vedere c’è tantissima carne al fuoco, come si sul dire, che con molta probabilità farà si che avremo tempo perturbato e molto instabile quasi per tutta la settimana, inizialmente freddo ma non troppo e molto piovoso (neve abbondante in montagna ma non solo alta montagna), in seguito probabilmente più freddo ed instabile e ancora precipitazioni insistenti più o meno sempre sulle stesse zone, e ancora tanta neve che stavolta potrebbe cadere anche a quote piuttosto basse ! C’è da sottolineare, per non correre il rischio di sembra troppo ottimisti o sensazionalisti, che quest’analisi è basata sugli aggiornamenti modellistici delle 12 di oggi 26 gennaio, e considerando che gli aggiornamenti (run in gergo meteo) avvengono ogni 6 ore, non tutto quanto sopra detto potrebbe essere corrispondente al 100%, perché capirete che basta un minimo cambiamento dello scenario per far cambiare certi equilibri, in senso positivo o negativo. Ad esempio quando descritto per la seconda fase della settimana, diciamo da martedì/mercoledì in poi, necessita di tante e dovute conferme, visto che mancano ancora diversi giorni all’evento. Non vorrei sembrare troppo ottimista, ma credo di poter affermare che ormai per la prima fare perturbata che avrà luogo da sabato/domenica in poi, le certezze siano parecchie, anche se dovessero esserci aggiustamenti o assestamenti dei vari modelli con il passare dei “run”, la tendenza è ben delineata. Con tale situazione, se confermata, piogge abbondanti a valle e nevose in montagna sono ormai quasi una certezza.  Non ci resta che seguire i prossimi aggiornamenti per avere le necessarie conferme per sciogliere definitivamente la “prognosi” !

 

 

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