Riportiamo un articolo apparso sul quotidiano La Stampa di Torino il 6 Ottobre 2010.
Tocchera' alla Procura della Repubblica di Pinerolo, nella figura del sostituto procuratore Francesco La Rosa, stabilire se durante le prove della selezione per diventare maestro di sci, che si sono svolte il 9 aprile scorso a Sestriere, sono state alterate le votazioni di due candidati. Indagato per l'ipotesi di falso e' Marco Vottero, vice presidente del Collegio regionale dei maestri di sci del Piemonte e padre di uno dei candidati, che ha ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini. Si e' arrivati all'inchiesta giudiziaria dopo che una prima indagine della commissione disciplinare dei maestri, non ha fatto chiarezza. Le presunte irregolarita' sarebbero avvenute durante la terza prova di selezione, quando, stando alla tesi accusatoria, i voti di due atleti sarebbero stati alzati. Continua...
A destare dei sospetti era stato il fatto che a trarne vantaggio sarebbe stato proprio il figlio dell'indagato, anche se aveva passato ampiamente la selezione. Il ruolo del padre non era quello di commissario votante, ma di responsabile tecnico, quel giorno doveva raccogliere dai vari commissari collocati lungo il percorso le schede con i punteggi che venivano scritti a mano e portarli alla postazione dove venivano caricati a computer. Ma durante una verifica il commissario Guido Grisa sollevo' dei dubbi: alcuni voti della sua scheda risultavano cancellati e sostituiti. La segnalazione tempestiva permise di ripristinare sul computer i voti assegnati senza portare quindi conseguenze sui test d'ammissione. Per arrivare ad una soluzione la parola e' passata a una terna periti calligrafici. La commissione di disciplina ha incaricato la dottoressa Paola Capranico, di stabilire se i voti riportati su ogni scheda fossero stati alterati e di accertare se eventuali correzioni potessero essere state fatte dal maestro di sci Grisa. Il presidente della commissione si e' rivolto al dottor Claudio Rosellini, mentre Marco Vottero ha incaricato il perito Alfredo Ghio. Le conclusioni sono state discordanti, la dottoressa Capranico ha affermato che ci sono state delle modifiche e ha escluso che quelle correzioni fossero state fatte dal maestro Grisa, sostenendo che con alte probabilita' fosse stato proprio Vottero a riscrivere i numeri. Di parere opposto gli altri due periti secondo i quali i voti sarebbero stati scritti dal commissario. «Ci troviamo davanti ad accuse infondate spiega l'avvocato Gian Luca Marta, che con il collega Daniele Mazzoleni ha assunto la difesa di Marco Vottero in prima analisi perche' il nostro cliente non ha voluto avvantaggiare il figlio, che e' un campione. Il sistema di votazione inoltre prevede che siano eliminati per ciascuna prova, costituita da 5 voti, quello piu' alto e quello piu' basso, al candidato viene attribuito un punteggio finale pari alla somma dei tre voti utili conseguiti». E allora cosa c'e' dietro a questo giallo? Continua l'avvocato: «Forse un complotto per colpire un personaggio di spicco come Marco Vottero in un momento che precede le elezioni del Collegio regionale dei maestri di sci».




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