Il progetto
Il terzo polo etneo è il progetto di sviluppo turistico che ricadrebbe all'interno del territorio nord ovest etneo (nei comuni di Maletto, Bronte e Randazzo). La zona offre infatti delle caratteristiche naturali legate al vulcano molto interessanti e permetterebbe di sviluppare turisticamente una zona le cui bellissime risorse attualmente vengono poco utilizzate. A far da traino a questa idea vi sarebbe anche lo sci e gli sport invernali in quanto effettivamente questo versante offre condizioni di innevamento molto buone anche rispetto a località del Nord italia e soprattutto rispetto ad altre zone etnee. Presistendo il parco regionale dell'Etna è necessario che la realizzazione del progetto avvenga nel rispetto delle normative istitutive del parco.
L'idea di un polo turistico nel rispetto della natura e del territorio
In base ad un recente incontro avvenuto tra il nostro portale e il comitato promotore Sviluppo Aetna sono state chiariti alcuni aspetti riguardanti il progetto terzo polo. Alcuni visitatori hanno espresso parere contrario a tale realizzazione per le ripercussioni ambientali che questo potrebbe avere. EtnaSci è costituito e gestito da sportivi che al contempo amano la montagna e la natura (soprattutto innamorati della nostra Etna). Saremmo i primi ad opporci ad uno sviluppo del territorio che arrechi danno dei beni territoriali-naturalistici del versante Nord Ovest. Vorremmo per questo lanciare un appello a tutti coloro che al solo nominare il terzo polo rigettano l'idea con eccessivo all'allarmismo forse perché non adeguatamente informati sull'argomento.
A proporre e sostenere l'idea di un terzo polo turistico sono in primo luogo proprio le popolazioni dei comuni di Maletto, Bronte e Randazzo che beneficerebbero in primo luogo dei vantaggi economici-turistici del proprio territorio che da sempre curano e tutelano. Se oggi in pratica è possibile usufruire di un territorio integro e pulito il merito va riconosciuto in primo luogo alle popolazioni locali. Il recente testo di legge presentato alla regione permetterebbe solo la realizzazione di strutture (impianti sciistici) mirate esclusivamente alla valorizzazione dei fini istitutivi del parco in quanto la pratica dello sci alpino nella zona interessata non modificherebbe il panorama o il territorio poiché già naturalmente predisposto. Insomma non ci sarebbero costruzioni e cementificazioni incontrollate poiché le uniche modifiche dovrebbero rispettare le regole imposte dal parco regionale. La realizzazione di alcuni impianti di risalita e piste (già naturalmente predisposte grazie alla favorevole morfologia del terreno) ad alta quota ed in una zona ristretta ove non è più presente vegetazione ad alto fusto, ma solo terreno per lo più sabbioso. Inoltre la costruzione di eventuali strutture ricettive, come le strade, avverrebbe esclusivamente presso i paesi interessati (e non in quota!). Parlare di costruzione incontrollata, di cementificazioni di massa, di costruzione di "metropoli" sul nostro vulcano non è assolutamente corretto nella fattispecie poiché l'intenzione e di creare un polo turistico compatibilmente al rispetto del territorio.
Vantaggi del nuovo polo turistico:
- Il versante Nord-Ovest grazie alla posizione geografica estremamente favorevole, garantisce ogni inverno un innevamento ottimale da fine novembre a primavera inoltrata
- La zona interessata è già naturalmente predisposta alla pratica dello sci grazie alla morfologia del terreno sabbiosa e l'assenza di alberi
- Le uniche strutture autorizzate sarebbero quelle finalizzate a valorizzare i fini istitutivi del parco dell'Etna




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