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Report - Una spolverata di neve, un polverone di problemi

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AGGIORNAMENTO DEL 31 GEN. A meno di 24 ore dalla pubblicazione del nostro articolo, stamattina TUTTE le strade per Nicolosi Nord sono rimaste bloccate a causa del ghiaccio. Impossibile arrivare nella stazione sciistica. Grosso danno per tutti gli operatori e anche per i turisti. Caos, incidenti e ingorghi. Possibile mai che a Gennaio, su una delle montagne più alte d'Italia, si "congeli" - è il caso di dirlo - la viabilità stradale per una normalissima condizione di innevamento del manto stradale???

Una viabilità efficiente è alla base del corretto funzionamento di una località a vocazione turistica invernale. Il 20 Febbraio si svolgerà, per la prima volta, la Coppa del Mondo di sci alpinismo sull'Etna e le premesse non sono delle migliori... Inoltre sembra che chi di dovere ignori il problema legato alla sicurezza. Infatti la stazione di Nicolosi, dopo ogni nevicata, rimane con un'unica via di fuga (in caso di eventi sismici/vulcanici) invece di tre.

Lo scorso anno ci occupammo dei problemi relativi alla viabilità stradale etnea(vedi report). Ci piacerebbe parlare sempre di bellezze naturali, di sci, di turismo, ma non essendo il sito ufficiale dell'ente di promozione turistica o del comune e non essendo costretti a far apparire una realtà sempre rose e fiori, ma rappresentando invece la voce degli appassionati e dei visitatori, ci permettiamo di segnalare anche i disservizi che purtroppo "imperano" sul nostro vulcano...

Sembra infatti che basti una nevicata, di qualsiasi entità e che soprattutto si verifichi nelle ore serali, per mandare in tilt la viabilità stradale etnea. Ad essere maggiormente penalizzate le arterie stradali del versante sud etneo che collegano i centri di Zafferana e di Pedara (la c.d. Salto del Cane). Un pò meglio la situazione sulla Nicolosi Etna, con alcune riserve però...

Vogliamo chiarire subito che non imputiamo in alcun modo il disservizio agli operatori che "muovono" gli spazzaneve. Questi infatti li vediamo sempre all'opera alacremente nelle ore diurne. Questi però non si vedono mai al calar della sera e ciò fa presumere che il loro contratto di lavoro probabilmente non prevede lo svolgimento del servizio a "tarda ora". Il risultato è ciò che si vede nelle foto allegate o le persone bloccate presso il rifugio Sapienza per più di una occasione nel corso della stagione. Eppure fino ad oggi non sono caduti decine di metri tali da giustificare quanto accade. La Provincia e i comuni interessari dovrebbero a nostro parere erigere contratti che possano garantire lo svolgimento del servizio quando è necessario e non soltanto quando previsto dalla "carta", o aumentare il numero degli addetti, per evitare situazioni che non sono collegate solo al mancato divertimento di "quattro" appassionati, ma soprattutto alla sicurezza. Questo è ciò che avviene normalmente nelle località del centro nord.

Infatti sembra che gli enti preposti alla pubblica sicurezza si ricordino di invocare lo stato di calamità solo al momento di dichiarare i danni dopo l'ennesima, quanto normale, pioggia di cenere vulcanica. Non si pensa che l'Etna è un vulcano, il più attivo d'Europa, quando viene ammantato di neve. Ma cosa succederebbe, senza voler essere catastrofisti, se in assenza di tutte le vie di fuga (le strade per l'appunto), si verificasse un violento e improvviso evento vulcanico che riesca a danneggiare la strada (la Nicolosi Etna) che a quanto pare, sia l'unica che meriti di essere ripulita più o meno celermente?

Non dimentichiamoci che un evento simile capitò nel 1989 sulla strada Zafferana Etna, quando la strada si divise trasfersalmente in due con una frattura lunga un chilometro e larga circa un metro. Nel 2001 l'eruzione iniziò con una frattura a quota 2100 proprio a poche centinaia di metri dal Sapienza. Quindi la nostra ipotesi non è poi così remota...

A riprova di quanto detto fino ad ora vi è il fatto che stamattina, sabato, giornata di notevole afflusso, si è creata la solita situazione di caos. Ieri sera avevamo percorso la strada Etna-Salto del Cane, la via più diretta per salire sull'Etna, che era più o meno stata sgomberata. Stamattina, seppure non abbia nevicato, l'abbiamo ripercorsa e nonostante nessuna indicazione di divieto, ci siamo trovati la strada bloccata da muri di neve, riportata solo dal vento (vedi foto) rendendo impossibile il passaggio di qualsiasi automezzo a pochissime centinaia di metri dagli impianti, costringendo noi e altre auto a scendere per 10 km e a riprendere la strada Nicolosi Etna, sulla quale è cofluito tutto il traffico stradale e diverse auto hanno avuto problemi nonostante la strada fosse spalata, purtroppo non in modo impeccabile, evidentemente per il poco tempo a disposizione degli operatori. E ieri non è neanche nevicato...

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