Lo sci, ovvero lo sport nel quale si scivola sulla neve utilizzando 2 attrezzi, chiamati sci per l'appunto, risale all' antichità, si parla del 15°- 16° secolo. Il nome attuale deriva da una parola norvegese, ski, che letteralmente significava scheggia di legno, proprio a causa della struttura con cui erano stati realizzati i primi prototipi di sci. Essi erano composti da 2 pezzi di legno stretti e lunghi con la punta rivolta verso l' alto, ancor più degli sci moderni, proprio perchè a quei tempi, la discesa non avveniva lungo le piste battute, perchè non esistevano i macchinari per farlo, ma attraverso dei pendii naturali che presentavano, dossi, cunette, e soprattutto neve fresca.
Gli attacchi erano invece 2 semplici legacci che ancoravano i piedi alle tavole di legno. Ovviamente come tutti gli sport, anche lo sci, ha subito dei progressi tecnologici, che alla ricerca di prestazioni sempre maggiori lo hanno portato a divenire l' attrezzo performante che è oggi. Oggi per la sua realizzazione si utilizzano materiali come la fibra di vetro che gli conferisce leggerezza, e i metalli, soprattutto per ciò che riguarda i bordi dello sci, e che si chiamano lamine. Esse hanno il compito di intaccare maggiormente la neve durante le fasi di virata dello sciatore, consentendo un più veloce e preciso cambio di direzione. A completare l' attrezzatura, ci sono gli scarponi, rigorosamente rigidissimi, i quali si vanno ad agganciare allo sci, mediante un sofisticato sistema chiamato attacco, che prevede lo sgancio automatico dello scarpone dallo sci, in caso di caduta, per evitare che il piede dello sciatore rimanga bloccato sulla neve e per un meccanismo di trazione/torsione, si possa verificare una lussazione o peggio una frattura. A questi, si aggiungo altri 2 utili attrezzi, i bastoncini, che hanno una tecnica realizzativa, ed una funzione diversa a seconda delle varie discipline sciistiche. Iniziamo col dire che il primo Sci Club Italiano nasce nel 1901, dondato da un ingegnere svizzero, e che 8 anni dopo, nel 1909 quindi, vengono disputati i primi campionati italiani. L' istituzione della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) risale al 1913, mentre nel 1924 nasce la Federazione Internazionale dello Sci (FIS), con lo scopo di regolamentare l' attività sciistica in campo internazionale.
Lo sci si differenza in molte discipline, e facendo una utile classificazione, possiamo cominciare con il distinguere discipline nordiche e discipline alpine.
DISCIPLINE NORDICHE
Fanno parte del gruppo delle discipline nordiche le seguenti specialità:
- sci di fondo
- salto con gli sci
- combinata nordica, che combina una prova di sci di fondo con una prova di salto con gli sci.
Nelle discipline nordiche, in primis lo sci di fondo, gli sci utilizzati sono stretti e lunghi, e molto flessibili; gli attacchi, invece fissano il piede anteriormente, ma consentono di muovere il tallone. Inoltre, come in tutte le discipline, le facce inferiori degli sci, vengono trattate con dei composti chimici, quali quelli facenti parte del gruppo delle paraffine, chiamati sciolina, che assicurano una maggiore scorrevolezza degli sci sulla neve.
Discipline sportive affini allo sci nordico, ma facenti capo a federazioni diverse dalla FIS, sono:
biathlon, che combina lo sci di fondo con il tiro a segno,
sci orientamento, che combina lo sci di fondo con l'orientamento,
ski archery, che combina lo sci di fondo con il tiro con l'arco.
DISCIPLINE ALPINE
Lo sci alpino si suddivide in sei discipline, tutte sia maschili che femminili. Esse sono:
- discesa libera
- slalom speciale
- slalom gigante
- supergigante
- combinata
- supercombinata (non compresa tra le manifestazioni olimpiche)
La discesa libera è la disciplina più lunga, sia in durata che in distanza, nonché la più veloce (con punte oltre i 130 km/h). È anche quella che richiede agli atleti la maggiore concentrazione non disgiunta da una buona dose di coraggio, viste le velocità che si raggiungono in gara: non a caso, il termine inglese con cui si designa tale specialità (Downhill, «Giù dalla collina») rende in maniera più efficace il senso di rischio che si affronta impegnandosi in una gara del genere.
Si tratta di una gara in cui gli sciatori scendono lungo un tracciato largo circa 20 metri, delimitato da delle porte simili a quelle dello slalom gigante e del super gigante, molto distanti fra loro.
Ultimamente, soprattutto per ragioni legate al miglioramento della visibilità e di conseguenza della sicurezza, si sono cominciate ad utilizzare delle linee blu, sia orizzontali (per rendere meglio idea dei dislivelli del percorso) che verticali (per la traiettoria). Le linee blu vengono "dipinte" sulla neve con un apposito liquido colorato e hanno lo scopo di rendere più visibili all'atleta i dossi o le imperfezioni della pista, soprattutto nelle zone d'ombra. Uscire al di fuori delle linee non comporta alcuna penalità.
Tipicamente una gara di discesa libera si svolge in un'unica manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha completato il percorso, senza saltare nessuna porta, nel tempo minore. Occasionalmente si disputano anche discese in due manche, ma sono da considerare eccezioni dovute ad esigenze organizzative o per sperimentare nuove formule di gara. Nei giorni precedenti la competizione gli atleti svolgono da una a tre prove cronometrate per testare le condizioni della pista (se le condizioni atmosferiche o quelle del tracciato non hanno consentito di effettuare alcuna prova cronometrata, la gara non può svolgersi), per memorizzare la tracciatura e per rendersi conto di quale condotta di gara tenere.
Il percorso di una discesa libera generalmente prevede notevoli dislivelli, salti, grandi curve e tratti di scorrimento, spesso su superfici ghiacciate, con velocità che possono raggiungere i 130-150 Km/h.
Lo slalom speciale, comunemente chiamato anche solo slalom, è una delle discipline dello sci alpino. Si tratta di una gara in cui gli sciatori sono tenuti a passare attraverso una serie di porte ravvicinate, disposte su un tracciato che comporta curve ad arco stretto. Assieme allo slalom gigante fa parte delle discipline tecniche dello sci alpino, contrapposte alle discipline veloci (discesa libera e supergigante).
Tipicamente una gara di slalom speciale si svolge in due manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha realizzato il tempo complessivo minore sulle due prove, senza saltare nessuna porta.
Nella coppa del mondo FIS per lo slalom speciale l'ordine di partenza viene determinato nel seguente modo:
nella prima manche per i migliori 15 atleti (determinati secondo il loro punteggio) viene effettuato un sorteggio; per i restanti si segue l'ordine determinato dal loro punteggio;
nella seconda manche viene invertito l'ordine di arrivo della prima: quindi il 30° classificato partirà per primo e il 1° classificato per ultimo.
Nello slalom speciale le curve hanno un raggio molto stretto anche rispetto allo slalom gigante. La distanza tra le porte è di circa 9 metri in verticale e 2 metri in orizzontale, anche se queste cifre sono cambiate radicalmente negli ultimi anni a seguito della rivoluzione tecnica determinata dall'avvento degli sci sciancrati alla fine degli '90.
Le porte sono segnalate da due pali singoli, alternativamente di colore rosso e blu, privi di bandierine. Visti gli spazi ristretti tra le porte, la linea ideale da seguire in uno slalom speciale passa molto vicino al palo. Si utilizzano pali snodati che vengono abbattuti con i bastoncini e con le gambe. Per questo vengono usate protezioni apposite per mani, gambe e viso.
Lo slalom gigante, detto anche brevemente gigante, è una gara in cui gli sciatori sono tenuti a passare attraverso una serie di porte disposte sul tracciato. Rispetto allo slalom speciale, è molto più veloce, poiché le curve hanno un raggio maggiore. Tipicamente una gara di slalom gigante si svolge in due manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha realizzato il tempo complessivo minore sulle due prove, senza saltare nessuna porta. Nelle competizioni di coppa del mondo (WC) vengono ammessi alla seconda manche solo i migliori 30 classificati della prima manche. L'ordine di partenza della seconda prova è l'inverso della classifica provvisoria della prima manche (il primo a partire è quindi il trentesimo classificato).
Il supergigante, detto anche brevemente Super-G è una gara in cui gli sciatori sono tenuti a passare attraverso una serie di porte disposte sul tracciato, come negli slalom, ma la lunghezza della pista, la distanza tra le porte, il raggio di curva e la velocità di percorrenza sono maggiori rispetto allo slalom gigante o allo slalom speciale. Viene quindi ritenuto una disclipina veloce, come la discesa libera, e viene in genere disputato sulle stesse piste usate per le discese. A differenza della discesa libera, nel Super-G non vengono effettuate prove cronometrate.
Tipicamente una gara di supergigante si svolge in un'unica manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha completato il percorso, senza saltare nessuna porta, nel tempo minore.
L'ordine di partenza dei concorrenti è così stabilito: per i primi 7 atleti della classifica FIS vengono sorteggiati i pettorali tra il 16 e il 22; per gli atleti dall'8° al 30 posto della classifica FIS vengono sorteggiati i restanti pettorali dall'1 al 30. I pettorali dal 31 in poi vengono assegnati seguendo la classifica FIS. Fino al 2007 ai primi 7 della classifica venivano riservati i pettorali dal 24 al 30, scelta che però ha causato diverse polemiche, perché l'usura del tracciato sfavoriva i numeri più alti causando spesso risultati a sorpresa favorendo outsiders partiti con i numeri più bassi.
La combinata è una competizione in cui gli atleti devono partecipare ad entrambe le competizioni e la classifica finale viene stilata facendo la somma dei tempi delle singole gare. In passato i tempi delle due gare venivano trasformati in punteggi equivalenti, soluzione poi abbandonata a favore di una più facile e comprensibile somma dei tempi.
Pur essendo stata snobbata da grandissimi sciatori, tra cui il grande Alberto Tomba, molte Coppe del Mondo di sci alpino sono state decise proprio grazie ai punti ottenuti in questa disciplina.
La supercombinata, a differenza della tradizionale combinata, è composta da una mini-discesa libera e da una sola manche di slalom, da percorrere nella medesima giornata (in precedenza come prima manche si disputava un super-G ed è capitato nella stagione 07/08 che a livello femminile si sia gareggiato ancora con questa formula).
Questo favorisce i discesisti puri, che in questo modo perdono meno secondi dovendo disputare una sola manche di slalom. Stesso discorso vale per gli slalomisti puri, dal momento che viene ridotto il percorso della discesa. Alcuni pertanto ritengono che rispetto alla combinata normale, la supercombinata sia una gara più avvincente; altri invece la valutano invece negativamente, giudicandola solo un mero espediente che nulla aggiunge al calendario del circo bianco.
ALTRE SPECIALITA'
Nello ski-joering lo sciatore scia trainato da un cavallo, lungo una pista circolare
Nello sci alpinismo e nello sci escursionismo, che sono discipline non agonistiche, gli sciatori si muovono in alta montagna durante la stagione invernale riuscendo ad accedere a zone prima precluse per ragioni di natura ambientale.




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